domenica 12 febbraio 2012

Quando le creature dei boschi entrano in casa tua

Miti e leggende, ne esistono a centinaia, e ogni storia fantastica è avvolta da quel velo di mistero, di vero e non vero,  che la rende affascinante e suggestiva. Come già accennato in precedenza, io ho origini nordiche – mia mamma è di nazionalità finlandese – e la vicinanza a questa terra ha sicuramente contribuito a suscitare in me una certa curiosità verso una creatura che tipicamente popola le fiabe norvegesi: il Troll.


Questo è un essere dalle sembianze umane, piccolo di statura, con un grande naso, 4 dita sia nelle mani che nei piedi e una coda alla cui estremità è solitamente attaccato un ciuffo di peli. Alcuni di essi si dice abbiano un aspetto piuttosto sgradevole, con due teste o con un occhio solo. Il troll vive principalmente nei boschi e lungo i laghi e nutre un profondo rispetto per la natura da cui direttamente proviene. Egli non può vivere sotto la luce del sole, per questo motivo esce dai propri nascondigli solo al tramonto e vi si rifugia nuovamente prima dell’alba; non seguire questa regola può essergli fatale, dal momento che un raggio di sole che lo colpisce lo può trasformare in pietra. La leggenda narra che un Troll che viene provocato può scatenare gravi disgrazie. E’ così che le popolazioni norvegesi si guardano bene dal farselo nemico. Per far sì che questo non accada è sufficiente rispettare l’ambiente e la natura in ogni luogo; non è quindi così difficile, e questo atteggiamento viene premiato dalle creature delle foreste le quali offrono un occhio di riguardo verso il destino di questi umani buoni.

Ho acquistato i miei Troll durante il viaggio organizzato due estati fa, in occasione del quale abbiamo oltrepassato il confine tra Finlandia e Norvegia. Non potevo lasciarmi scappare l’occasione di prelevare direttamente dalla loro terra di origine queste stupende miniature!



Accogliere un Troll in casa propria è un onore, ma bisogna ricordarsi di avere rispetto per lui e per il mondo da cui proviene. Passeggiamo pure nei boschi, lungo i fiumi, in montagna, ma ricordiamoci di lasciar pulita la strada dietro di noi; non strappiamo fiori o piante che avrebbero preferito rimanere lì dove sono; non accendiamo fuochi indiscriminatamente; non disturbiamo con rumori non consoni all’ambiente dove ci troviamo; il Troll saprà essere riconoscente, così come la natura stessa.

P.S. Si dice che la creatura dei boschi che si trasferisce in una casa può sentirsi disorientata: bisogna ricordarsi di fargli passare la prima notte chiusa in un cassetto permettendole di uscire solo la sera seguente, la aiuteremo ad ambientarsi. Inoltre sarebbe meglio non lasciarla da sola, ma tenerla accompagnata sempre con un altro simile :)

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